Le comete

il

Molte persone hanno visto nella loro vita delle stelle cadenti, pochi di loro però possono dire di aver visto una cometa. Questi fantastici corpi celesti catturano l’attenzione di tutti e sono visibili per limitati periodi di tempo nel cielo, solo in particolari condizioni e solamente durante certe annate, poi possono scomparire e non farsi più vedere per secoli. Nell’articolo di oggi parleremo delle comete, discuteremo di come si formano, dei loro percorsi, del perchè della loro orbita e di molto altro ancora.

La prima domanda che ci si pone quando si vede una cometa nel cielo, di solito è sempre “cos’è una cometa?”. Una cometa è un corpo celeste che può avere dimensioni molto variabili, può avere un diametro che va da poche centinaia di metri e diverse decine di chilometri e la loro massa è costituita principalmente da ghiaccio e roccia. Questi due materiali formano il nucleo solido della cometa, il quale è stato intravisto dagli scienziati quando la NASA ha lanciato volontariamente la sonda Deep Impact contro una cometa per scoprirne, appunto, il nucleo. Altri avvicinamenti a questi corpi celesti sono stati effettuati da diverse missioni spaziali, come la missione Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea, la quale ha fatto atterrare un lander sulla superficie della cometa Churyumov-Gerasimenko.

Nonostante il successo delle diverse missioni, siamo sempre solo riusciti ad intravedere il nucleo della cometa e mai a prelevarne un campione, secondo le analisi, si tratterebbe di uno degli oggetti più scuri del sistema solare. Il nucleo di una cometa sarebbe infatti in grado di assorbire il novantotto per cento della luce che lo colpisce, rendendolo un oggetto celeste molto difficile da osservare. Secondo gli scienziati dentro il nucleo della cometa ci sarebbere roccia e ghiaccio vergini risalente al periodo di formazione della cometa, quindi anche del Sistema Solare. Benchè il nucleo sia molto scuro, le comete possono essere oggetti visibili nel cielo anche ad occhio nudo, come mai ciò è possibile?

L’incredibile visibilità delle comete è data dalla loro coda, la quale si forma solamente quando la cometa si avvicina al Sole. L’origine della coda risiede nel nucleo ghiacciato: mentre si avvicina alla nostra stella, il ghiaccio nel nucleo si scalda e si vaporizza e, sotto una grande pressione, questo vapore perfora la crosta scura della cometa e fuoriesce. In più, man mano che le comete si avvicinano al Sole, il calore della stella scioglie il ghiaccio più superficiale, la polvere intrappolata nel ghiaccio tinge la cometa di nero e crea la crosta scura. Ad ogni orbita il calore del Sole fa si che la crosta diventi più dura e più spessa. Una cometa di grosse dimensioni può rilasciare fino a 3 tonnellate di polvere e ghiaccio al secondo ed in questo modo si forma la coda scintillante, la quale lascia dietro di se una scia di detriti. Quando la Terra attraversa questa scia, i detriti contenuti in essa bruciano nell’atmosfera creando uno sciame meteorico che può essere invisibile ad occhio nudo ma rilevabile da strumenti speciali, questo consente di rilevare con precisione il passaggio di una cometa vicino alla Terra.

La scia lasciata dalle comete ci permette di assistere ad uno spettacolo incredibile, ma le sorprese non sono ancora finite, la coda della cometa infatti non è unica, ogni cometa può presentare due code diverse e visibili chiaramente. La prima coda l’abbiamo già descritta, viene comunemente chiamata “coda di detriti”, è di colore bianco ed è la più visibile fra le due poiché è più larga, infatti sono state osservate comete con code dal diametro di milioni di chilometri. La seconda coda invece è diversa, è di colore blu, è più sottile ma molto più lunga e viene chiamata “coda di plasma”, questa seconda coda viene alimentata anch’essa dal Sole, il quale emette raggi ultravioletti, un forte flusso di elettroni ed uno di protoni, questa intensa radiazione prende il nome di “vento solare”. Questa radiazione solare, nel momento in cui entra in contatto con la scia di polveri e particelle della cometa, le conferisce una colorazione blu intensa. Questa seconda coda però è vulnerabile, infatti se la radiazione solare è troppo intensa essa può essere spazzata via per poi ricomparire appena la tempesta solare si calma.

Ora che sappiamo com’è fatta una cometa possiamo porci la prossima domanda, ovvero: come si formano? Le comete nascono senza crosta e senza coda, sono semplici ammassi di ghiaccio e detriti che galleggiano nel cosmo, la loro formazione è sempre stata ipotizzata ai confini del sistema solare, tuttavia campioni raccolti dalla coda di una cometa dalla sonda Stardust confutano questa tesi. Dalla sonda sono stati rinvenuti minerali come titanio, calcio ed ossidi lunari, cioè materiali pesanti formatisi obbligatoriamente nelle stelle dove le elevate temperature e pressioni consentono la fusione dei nuclei degli atomi per formare gli elementi più pesanti. Le comete che sono visibili dalla Terra si pensa che si siano formate da materiali contenuti nel nucleo di una stella del passato, la quale doveva trovarsi vicino a dov’è ora il Sole, ma molto tempo prima della sua nascita. Con l’esplosione di questa stella, divenuta Supernova quattro miliardi e mezzo di anni fa, i materiali del nucleo sono stati espulsi lontano per poi addensarsi fra loro come avvenuto per pianeti e satelliti.

In quel periodo un ruolo chiave è stato svolto dai pianeti gassosi giganti come Giove e Saturno, si pensa infatti che questi pianeti abbiano attratto le comete nella loro stretta gravitazionale e tramite il fenomeno della fionda gravitazionale abbiano spedito le comete molto lontano dal Sole, in una zona di confine del Sistema Solare, ricca di detriti, che prende il nome di nube di Oort. Ad un certo punto però, l’attrazione del Sole riportò la cometa ad avvicinarsi al centro del Sistema Solare, la spinta impressa dal pianeta che l’ha lanciata però fece si che questo avvicinamento al Sole non avvenisse attraverso un percorso rettilineo, bensì parabolico. Questo ha consentito ad alcune comete di acquisire un’orbita ellittica attorno al Sole e di venire rispedite di nuovo verso la nube di Oort grazie alla fionda gravitazionale verificatasi ad ogni passaggio vicino al Sole. La fionda gravitazionale imprime inoltre alle comete una grande velocità, che può arrivare anche da diverse decine di chilometri al secondo.

L’accelerazione impressa da certi pianeti, come Giove, ha permesso alle comete di acquisire orbite davvero strane. Questo fatto, unito al fatto che le comete sono visibili solo quando sono vicino al Sole, rende le loro orbite molto difficili da calcolare. Alcune comete hanno un periodo orbitale breve, come la cometa di Halley, la quale si manifesta ogni settantasei anni. Altre comete possono avere un periodo orbitale molto più lungo, la cometa di Hale-Bopp per esempio si manifesta ogni duemilacinquecento anni, altre ancora, che sono passate nello scorso secolo, potrebbero non passare mai più per il Sistema Solare.
L’orbita così imprevedibile delle comete le porta a collidere con corpi del Sistema Solare molto più spesso di quanto ci si aspettava, infatti sono stati osservati crateri da impatto da cometa sulla superficie di molti satelliti, i più famosi sono quelli visibili sulla superficie di Ganimede, il satellite più grande di Giove.

Ma cosa succederebbe se una cometa colpisse un pianeta? Nei nostri dintorni un fenomeno del genere è già successo, infatti nel millenovecentonovantaquattro la comete Shoemaker-Levy 9 venne catturata dalla gravità di Giove e venne fatta a pezzi, i suoi frammenti piovettero per giorni sulla superficie del pianeta provocando evidenti macchie dovute all’impatto con l’atmosfera del pianeta. Se una cometa dovesse dirigersi verso la Terra e fosse troppo grande per essere distrutta nell’atmosfera, il risultato sarebbe devastante. Una delle comete più grandi conosciute, chiamata Chirone, con il suo diametro di quasi duecento chilometri, potrebbe distruggere la Terra se si scontrasse con essa.

Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo! A presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...