Età della terra

Tutti voi sapete, più o meno, da quanto tempo abitate nella vostra casa, da un certo punto di vista sarebbe strano non saperlo, una casa non dura per sempre e sapere da quanto tempo è stata costruita è un indicatore della sua sicurezza. Potrà sembrarvi strano ma considerando la nostra civiltà, per la maggior parte del tempo non siamo stati al corrente della vera età del nostro pianeta.

Naturalmente riguardo l’età della Terra, l’interesse a scoprirla, è più che altro derivato dalla curiosità, infatti la Terra ha un ciclo di vita, legato a quello del Sole, che prevede un inizio ed una fine tuttavia si stima che il sole abbia da vivere ancora più di quattro miliardi di anni nelle stesse condizioni in cui è ora, di conseguenza così faranno anche tutti i pianeti che gli orbitano attorno incluso il nostro. La rovina della Terra, così come il crollo di un’abitazione si configura come un evento lontano che non deve preoccuparci, per il momento.

Ritornando a noi, al giorno d’oggi non sappiamo con certezza l’età del nostro pianeta ma possiamo collocarla con abbastanza sicurezza in un lasso di tempo piuttosto remoto, prima di rivelarlo però è opportuno dire che questo è sempre stato uno dei più grandi enigmi della nostra civiltà, sono state fatte molte ipotesi ma la maggior parte si sono rivelate sbagliate a causa di un immaginario collettivo poco d’aiuto. Cosa significa questo?

La vita di un essere umano è compresa, per essere abbondanti, in circa un secolo, naturalmente sono poche le persone che sopravvivono tanto ma consideriamo la vita umana come lunga circa cento anni per comodità. Dal punto di vista di un essere umano tutto il mondo nasce, cresce e smette di esistere nell’arco di un secolo, non si rende conto del tempo passato prima di lui e non può sapere niente sui tempi che verranno. In mancanza di strumenti oggettivi, come quelli forniti dalla scienza, gli uomini hanno una misura di riferimento, cioè quella della loro vita, che gli permette di stimare l’antichità delle cose assegnando età agli oggetti che siano compatibili con la loro misura di riferimento.

Per fare un esempio: se la mia misura di riferimento è il millimetro mi risulterà fattibile intuire, senza fare calcoli, la lunghezza del mio dito… Al contrario se l’oggetto da misurare è per esempio l’altezza di una casa utilizzando i millimetri è probabile incappare in un errore molto maggiore perché la misura che stiamo utilizzando non è adatta.

Il problema della stima dell’età della Terra è sempre stato tale anche perché, come detto prima, per la maggior parte del tempo non eravamo in possesso di strumenti oggettivi ma ci affidavamo esclusivamente all’intuito. Questo ha provocato anche diversi problemi ad attribuire la ragione a qualcuno piuttosto che a qualcun’altro… ognuno la pensava a modo suo diciamo.

Il primo “calcolo” dell’età della Terra fu svolto dalla Chiesa, analizzarono indizi contenuti nel Vecchio Testamento riuscendo a risalire al momento della creazione di Adamo. Il calcolo effettuato datava la nascita della Terra attorno al seimila avanti Cristo. Questo calcolo venne smentito scientificamente dall’osservazione delle stelle, se guardiamo il cielo con un telescopio infatti siamo in grado di vedere stelle che sono distanti diverse decine di migliaia di anni luce, se l’età della Terra fosse di soli seimila anni non riusciremmo a farlo perché la luce pur viaggiando velocissima non avrebbe avuto il tempo di giungere fino a noi, se non hai capito di cosa sto parlando ti invito a leggere l’articolo dove lo spiego in maniera più approfondita cliccando qui.

Come fare quindi per venire a conoscenza dell’età del nostro pianeta? Un’altra strategia è stata ideata, molto più scientifica e molto più recente. Per poterla capire dovreste avere davanti una foto del Grand Canyon, osservando attentamente noterete che le alture sono suddivise in diverse fasce orizzontali o strati, è noto che questi fasci si sono formati per sedimentazione di detriti nel corso del tempo e più questi strati sono profondi più sono antichi. E’ possibile, scavando negli strati più profondi, anche rinvenire fossili che confermano questa teoria. Gli scienziati hanno calcolato il ritmo di sedimentazione degli strati, grazie al fatto che questo processo è costantemente in atto anche nei giorni nostri, e sono riusciti a fissare la velocità di sedimentazione attorno ad un metro ogni tremila anni.

Anche questo metodo però ha delle falle infatti la sedimentazione è un processo che può avvenire più velocemente in caso di eventi come alluvioni o inondazioni che accelerano il processo di deposito dei detriti arrivando addirittura ad un metro ogni dieci giorni. In più ora sappiamo che la Terra in origine non era calma e tranquilla come siamo abituati a vederla oggi, in principio era costantemente bombardata da asteroidi e la sua superficie era ricoperta di vulcani la cui lava scioglieva a trasportava la roccia di continuo. A causa di questi fattori perturbanti quindi non si potrà mai avere la certezza che gli strati più profondi siano effettivamente i più antichi.

La somma di queste problematiche ha fatto si che calcolando l’età della Terra con questo metodo il risultato fosse tutt’altro che affidabile, alcuni la stimarono attorno ai tre milioni di anni, altri sui quindici miliardi, valori troppo diversi per potersi fidare di questo procedimento.

La soluzione andava cercata tra gli atomi. E’ nota la velocità di decadimento dell’uranio che trascorso un certo periodo di tempo, e dopo diverse trasformazioni in elementi intermedi, diventa piombo. Questa velocità di trasformazione non è influenzata da sollecitazioni meccaniche o termiche e rimane costante nel tempo. Questa informazione tuttavia non bastava, era necessaria anche una roccia antica, i cui elementi si fossero formati insieme alla Terra. Questa roccia la si poté trovare nella cintura di asteroidi posta tra Marte e Giove.

Per chi non lo sapesse la cintura di asteroidi è il residuo della formazione dei pianeti rocciosi, come la Terra, è verosimile pensare quindi che quelle rocce spaziali abbiano più o meno l’età del nostro pianeta e dopo aver aspettato che una di queste cadesse dal cielo sulla nostra superficie è stato possibile calcolare il quantitativo di uranio trasformato in piombo per capire così da quanto tempo questo processo era in atto, quindi anche l’età di quella roccia e conseguentemente anche della Terra.

Lo scienziato che scoprì l’età della Terra seguendo questo procedimento fu Clair Patterson nel millenovecentocinquantatre, datandola a quattro miliardi e mezzo di anni.

Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo! A presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...