La strana storia di Clair Patterson

Sapete chi fu Clair Patterson? In pochi conoscono il suo nome. Egli fu l’uomo che determinò l’età della Terra con una precisione maggiore rispetto a chiunque altro prima di lui, stimandola a circa quattro miliardi e mezzo di anni. Per comprendere le vicende che lo riguardarono durante i suoi studi è necessario che tu legga l’articolo che ho già scritto circa la scoperta dell’età del nostro pianeta, lo puoi trovare qui.

Bene, se hai recuperato l’articolo, possiamo procedere, nel caso in cui invece tu non l’abbia fatto, per la comprensione di quello che diremo in questo articolo è sufficiente che tu sappia che le ricerche di Patterson per determinare l’età della Terra erano incentrate sul piombo. In particolare egli ricercò le quantità di uranio decadute in piombo, questo perchè il tasso di decadimento dell’uranio in piombo, ha una tempistica precisa e conoscendone le quantità è possibile risalire all’età delle rocce da cui provengono. Studiando le rocce del pianeta Terra è possibile, con questo metodo, risalirne l’età e quindi conoscere l’età del pianeta intero.

L’incarico di determinare l’età della Terra venne assegnato a Patterson da Harrison Brown nel millenovecentoquarantasette, ricercando il piombo in un frammento di meteorite. Nel suo studio, Patterson venne affiancato da un’altro studioso, il quale aveva il compito di misurare invece le quantità di uranio provenienti dagli stessi campioni di Patterson in modo da poterli comparare. Mentre i risultati del suo collaboratore erano abbastanza costanti e coerenti in ogni esperimento, quelli di Patterson erano in netta contraddizione, ogni misura circa la quantità di piombo in un campione era totalmente diversa da quella precedente e da quella successiva. Questo problema afflisse Patterson per molti mesi finchè, stremato, cominciò a sospettare di un’eventuale contaminazione che falsasse i suoi esperimenti.

Patterson sterilizzò tutto il suo laboratorio ma ancora non riusciva ad ottenere delle misurazioni precise e costanti in ogni esperimento circa la quantità di piombo. Dopo diversi anni di tentativi, Harrison Brown mise a disposizione di Patterson un nuovo laboratorio appena costruito assolutamente sterile ed incontaminato, così facendo finalmente Patterson riuscì ad effettuare delle misurazioni precise circa il piombo contenuto in alcuni campioni di rocce, riuscendo così a stimare l’età della Terra.

Una volta concluso l’esperimento e divulgata la grande scoperta, Patterson non si fermò. Infatti non riusciva a capire perchè, anni prima, i suoi esperimenti venivano sempre contaminati e quindi falsati da piombo nell’ambiente. Appena cominciò ad indagare su questo mistero, per lui, cominciarono i problemi.

Patterson comprese che il piombo in eccesso era contenuto nell’atmosfera, ecco quindi spiegato il motivo per il quale gli era sempre risultato impossibile sterilizzare il suo laboratorio. Patterson accortosi dell’eccesso si dirige negli oceani per misurare le quantità di piombo negli abissi, le sue misurazioni dimostrarono che il piombo disciolto nelle acque abissali era minore di centinaia di volte rispetto a quello delle acque di superficie, e, noto il fatto che le acque degli abissi ci mettono secoli per mescolarsi con quelle di superficie, intuì che l’aumento del piombo nelle acque di superficie era dovuto ad un aumento generale delle quantità di piombo nell’ambiente piuttosto recente. Da questa scoperta Patterson ne risultò allarmato.

Il piombo infatti è un metallo che è tossico per il nostro organismo, poichè una volta introdotto nel corpo ha diversi effetti: può danneggiare il sistema nervoso, specialmente nei bambini, è correlato a disturbi psichiatrici come la schizofrenia e l’aumento ingiustificato dell’aggressività, è implicato in una riduzione delle capacità cognitive e di memoria, è responsabile di malattie del sangue e dei reni ed infine è molto dannoso per la fertilità femminile. Il termine comunemente noto per indicare la sindrome da avvelenamento da piombo è “saturnismo”.

I danni causati dall’esposizione al piombo erano noti già agli antichi romani, nella loro cultura il piombo era utilizzato per addolcire il vino troppo acido o per costruire le tubature dei loro acquedotti. Perchè quindi continuavano ad usarlo? Semplice, il piombo è un metallo facilmente estraibile e plasmabile, inoltre è presente in grande quantità. In aggiunta a ciò, c’è anche da dire che al tempo dei romani, il piombo veniva estratto dagli schiavi, dei quali, francamente, i romani non si sono mai curati poichè, secondo loro, erano scarificabili. L’utilizzo sconsiderato del piombo viene ritenuto, ad oggi, una delle cause del declino dell’impero romano.

Patterson era a conoscenza della pericolosità del piombo e cercò di diffondere le informazioni circa la sua pericolosità e il repentino aumento nei primi decenni del novecento. Ma a cosa era dovuto l’aumento di piombo nell’atmosfera? L’American Petroleum Institute aveva brevettato da pochi decenni un nuovo additivo da aggiungere alla benzina, il piombo tetraetile, utilizzato come antidetonante, la sua combustione nei motori dei veicoli era quindi responsabile dell’immissione di grandi quantità di piombo nell’aria. Naturalmente, appena vennero alla luce le scoperte di Patterson circa la pericolosità del piombo, l’American Petroleum Institute fece in modo di tagliare i fondi a Patterson per impedirgli di continuare la sua campagna contro il piombo e mettere tutto a tacere. Venne ingaggiato appositamente anche uno scienziato, Robert Kehoe, il quale si batté per respingere le accuse nei confronti del piombo per non far crollare in nome dell’American Petroleum Institute.

Tuttavia Patterson non fu abbandonato e i suoi studi ricevettero l’appoggio del governo degli Stati Uniti, dalla marina militare e da diverse associazioni scientifiche, con quei fondi egli si recò in Antartide per prelevare campioni di ghiaccio formatosi secoli fa, per poterlo recuperare, lui e la sua squadra scavarono un tunnel nel ghiaccio di 60 metri. L’analisi di quel campione di ghiaccio provò in maniera inequivocabile che il piombo nell’aria prima della rivoluzione industriale era centinaia di volte meno concentrato, questo suo aumento era dovuto principalmente all’attività umana.

Dopo vent’anni di lotte incessanti contro le aziende, Clair Patterson prevalse e rapidamente il piombo tetraetile venne messo fuori commercio in tutto il mondo. Patterson, oltre ad averci rivelato l’età della Terra fu in grado di combattere da solo una contaminazione su scala globale, salvando molte vite. Al giorno d’oggi il piombo è presente naturalmente nell’ambiente in quantità non più importanti, si stima che dopo la vittoria di Patterson, il piombo nel corpo dei bambini sia calato del settanta per cento, tuttavia la maggior parte del piombo che si trova disperso in natura è prodotto da attività umane.

La prossima volta che al distributore di benzina leggerete l’etichetta sulla pompa, la quale recita”senza piombo”, ricordatevi di Clair Patterson.

Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo! A presto!

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