Il buco nero

Viste le recenti scoperte fatte dalla scienza e la diffusione della prima foto di un buco nero, mi sembrava doveroso fare un po’ di chiarezza su alcune questioni e magari svelarvi qualche curiosità che ancora non sapevate su questi misteriosi oggetti cosmici.

Partiamo forte dicendo che il buco nero, contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, non è un buco… Eh già, sono sicuro che a voi, come a molti, ha tratto in inganno il nome, mi spiace deludervi ma la verità e questa, il buco nero non è affatto un buco, bensì un oggetto sferico, anche se realmente nessuno sa quale sia la sua vera forma, si pensa che sia sferico poiché è la forma di tutti gli oggetti dotati di intensi campi gravitazionali, come stelle e pianeti.

Il motivo per cui nessuno sa la sua vera forma è perché ciò che vediamo del buco nero non costituisce la sua reale superficie, ma andiamo per gradi. Osservando la famosa foto che spopola sul web, il buco nero ci appare come un cerchio nero circondato da materiale incandescente, questa corona luminosa è data da materiale appunto, che ha preso fuoco a causa dell’immensa gravità a cui è stato sottoposto nei pressi del buco nero. L’immagine è ovviamente in due dimensioni e per questo il buco nero appare rotondo e non sferico e la parte nera, come già anticipato, non costituisce la superficie esterna del buco nero, ma allora cos’è? E perché è nero?

Per poter rispondere dobbiamo introdurre un concetto fisico che prende il nome di “orizzonte degli eventi”, questo nome molto fantascientifico corrisponde al punto in cui si è sufficientemente vicini al buco nero per cui ormai risulta impossibile sfuggire al suo abbraccio gravitazionale, in poche parole il “punto di non ritorno” da cui niente e nessuno può sfuggire, inclusa la luce. Essendo persino la luce impossibilitata a fuggire dal buco nero, oltre l’orizzonte degli eventi è impossibile vedere, poiché nessuna particella di luce che entra in quella zona riuscirà mai più ad uscire ed a giungere fino ai nostri occhi.

Per comprendere meglio questo concetto, ti consiglio di cliccare qui dove ti verrà spiegato meglio il meccanismo che regola il fenomeno che ci permette di vedere le cose e l’importanza della luce in tutto ciò.

Tornando al nostro discorso, risulta quindi ovvio che il reale aspetto del buco nero sia, al momento, sconosciuto e questo poiché la sua enorme gravità ci impedisce di vedere oltre l’orizzonte degli eventi. Quest’ultimo ha anche altre caratteristiche, infatti, oltre l’orizzonte degli eventi, la forza di gravità è talmente intensa che le leggi della fisica, a cui noi siamo abituati a credere, non sono più valide, queste regioni prendono il nome di “singolarità”. E ora risponderemo alla domanda che tutti vi sarete posti almeno una volta nella vita: si può entrare in un buco nero?

Tecnicamente il termine “entrare” è scorretto poiché abbiamo già detto che non si tratta di un buco, ma bensì di un corpo solido estremamente massivo e infinitamente denso. Potremmo parlare quindi di “atterraggio” sulla superficie di un buco nero, sarebbe effettivamente possibile? Purtroppo no, almeno non con le tecnologie in nostro possesso al giorno d’oggi, la gravità sarebbe così intensa che non riusciremmo nemmeno a stare in piedi, saremmo costretti a sdraiarci, e ancora la forza di gravità sarebbe così intensa che il nostro corpo di schiaccerebbe sotto il suo stesso peso trasformandoci in una enorme frittata di noi stessi. Sulla superficie di un buco nero non saremmo in grado di sopravvivere nemmeno un secondo.

Volendola raccontare giusta, sarebbe pure impossibile avvicinarsi, non solo alla superficie, ma anche allo stesso orizzonte degli eventi. Riguardando la legge di gravitazione universale di Newton, che regola e stabilisce l’intensità delle forze gravitazionali fra due oggetti, possiamo notare come il quadrato della distanza fra noi e l’ipotetico buco nero che ci attrae, sia al denominatore, ciò vuol dire che più siamo vicini al buco nero e più siamo attratti, e fin qui tutto bene, tuttavia la forza gravitazionale, variando in base al quadrato della distanza, farebbe si che la parte del nostro corpo più vicina al buco nero (immaginiamo la testa) sia attratta maggiormente rispetto alla parte del nostro corpo che è più lontana da esso (immaginiamo i piedi).

Essendo inoltre la forza in atto così mostruosamente grande, la differenza di attrazione tra testa e piedi sarebbe davvero notevole, comportando una “spaghettizzazione” del nostro corpo, in poche parole, il nostro corpo si allungherebbe oltremodo ed i nostri tessuti verrebbero tirati fino alla separazione delle cellule stesse che li compongono, finiremmo quindi per essere sfibrati dalla gravità estrema del buco nero ben prima di raggiungere l’orizzonte degli eventi.

Se però riuscissimo ad inventare una tecnologia per sopravvivere al un atterraggio su un buco nero, potremmo assistere ad un vero e proprio teletrasporto spaziale, come se il buco nero fosse una porta d’accesso per un’altra regione dell’universo, o addirittura un altro universo. A questo punto potreste prenderci per matti, fino’ora vi abbiamo ripetuto che il buco nero non è un buco, una porta o un tunnel e ora vi diciamo che si comporta come questi ultimi… Tranquilli, c’è una spiegazione, l’immensa forza gravitazionale del buco nero fa si che lo spazio attorno a se si pieghi e si comprima, come se fosse una tovaglia piegata e riposta in un cassetto. Accendendo al buco nero si potrebbe quindi accedere anche a quella regione di spazio circostante che il buco nero stesso ha deformato e schiacciato.

Purtroppo questo genere di viaggi non sono ancora possibili perché non disponiamo di una tecnologia sufficientemente avanzata, comunque ci si potrebbe avvicinare anche se sempre entro certi limiti. Che effetto avrebbe su di noi se ci avvicinassimo entro una certa soglia di sicurezza? Agli occhi di un osservatore esterno appariremmo più rossi, può sembrare strano ma è un fenomeno reale, che accade e che si può spiegare facendo sempre riferimento all’influenza che ha il buco nero sulla luce che parte dall’oggetto che stiamo osservando e che giunge fino a noi. Questo avviene perché il buco nero, con la sua forza di gravità immensa, frena le particelle di luce che quindi vedono il loro moto ondulatorio compresso in uno spazio più piccolo, in parole povere diminuisce la lunghezza d’onda e questo fa si che a lunghezza d’onda più basse corrispondano colori più tendenti al rosso.

Avrete sicuramente più rispetto dei buchi neri d’ora in poi, tuttavia dovete sapere che la teoria della relatività prevede l’esistenza di un altro oggetto cosmico che potrebbe essere una sorta di “fratello” del buco nero: il buco bianco. Si tratta di un corpo celeste che è l’esatto contrario del buco nero, sembra infatti che, secondo il modello matematico che li prevede, questi misteriosi oggetti siano in grado di emettere luce e materia in maniera incredibile e molto violenta, e così come niente può uscire da un buco nero niente potrebbe entrare in un buco bianco. Sembra uno scherzo ma è un oggetto che matematicamente si può ricavare dalle equazioni di Einstein, purtroppo non ne è mai stato visto uno, ma nel duemilasei è stato rilevato un burst di raggi gamma di centodue secondi che sembrerebbe essere opera di un buco bianco. Il Big Bang potrebbe essere stato il buco bianco più grande di tutti i tempi.

Alcuni ipotizzano che il buco bianco sia la porta di uscita di un buco nero, andando di fatto a costituire la seconda estremità di un vero e proprio tunnel spaziale, ma qui ricadiamo nella fantascienza e nulla di tutto ciò è mai stato dimostrato.

Tornando al ” fratello cattivo”, il buco nero, esso si identifica come un oggetto celeste davvero curioso e di cui dobbiamo scoprirne ancora la maggior parte delle caratteristiche. Essi sono fra noi dispersi nello spazio, al centro della nostra galassia ne abbiamo uno ed è la sorgente della forza che la tiene insieme… e che un giorno lontano la risucchierà tutta.

Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo! A presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...