Pi greco

Oggi è il cosiddetto pi greco-day, spieghiamo innanzitutto perché si celebra questa ricorrenza proprio oggi. Il pi greco ha come valore approssimato tre virgola quattordici, numeri che coincidono con il numero del mese di marzo, cioè il tre, e il quattordici, cioè il numero del giorno odierno di questo mese.
Si tratta di una celebrazione istituita per la prima volta nel millenovecentottantotto da Larry Shaw, naturalmente non si tratta di una festa ufficiale ma rimane un’iniziativa simpatica da poter seguire.

Questo articolo vuole cogliere l’occasione di questo evento per parlare del pi greco, una costante famosissima nella matematica, nella fisica e in molte altre discipline scientifiche. Il pi greco infatti è una costante fondamentale per moltissime formule che sfruttiamo: dalle leggi dell’elettromagnetismo alla meccanica quantistica, dal Principio di Indeterminazione di Heisenberg al periodo di oscillazione del pendolo, fino alla forza di Coulomb tra due oggetti carichi elettricamente

Il pi greco prende il nome dalla lettera greca pi, che era l’iniziale della parola greca equivalente all’ italiana “circonferenza”. Questo legame è dato dal fatto che il pi greco è generalmente indicato come il rapporto tra la circonferenza ed il diametro di un cerchio

Pi greco è un numero molto vecchio, valori approssimativi di tale costante sono stati ritrovati in molte culture antiche che evidentemente lo avevano calcolato. Tra queste ritroviamo i babilonesi, gli egizi e persino passi della bibbia che ne parlano, naturalmente i valori assegnati a queste costanti erano tutti diversi fra di loro perché non c’era comunicazione tra i popoli e alcuni di essi sono vissuti in epoche diverse, inoltre i valori trovati si discostano abbastanza anche dal valore accettato oggi.

Dal punto di vista matematico esistono molte formule per calcolare il valore di pi greco. Purtroppo però queste formule ricavate consentono solamente di ottenere delle forme approssimate di questo valore ovvero delle forme arrotondate per eccesso o per difetto che vanno molto vicino al valore reale ma che non riescono mai a raggiungerlo. Per questa motivazione il pi greco è anche annoverato tra i numeri trascendenti, ovvero quei valori che non sono soluzione di nessuna equazione scritta in forma polinomiale.

Nel periodo odierno il valore di pi greco è stimato attorno a tre virgola millequattrocentoquindici ma potrebbe proseguire ancora, è noto infatti che i supercomputer sono in grado di calcolare diverse migliaia di miliardi di cifre decimali del pi greco, sufficienti per occupare completamente svariati milioni di libri da migliaia di pagine l’uno.

Ciò che veramente è sorprendente del pi greco è la sua appartenenza al gruppo dei numeri irrazionali. I numeri irrazionali sono quei numeri che non possono essere scritti come frazione di due numeri interi, altri numeri irrazionali sono per esempio la radice quadrata di due o la radice quadrata di cinque, i quali tuttavia non sono trascendenti ma sono definiti solo come numeri irrazionali algebrica, perché sono soluzione di equazioni polinomiali. Ciò che rende davvero speciale i numeri non razionali è la caratteristica delle loro cifre decimali di essere infinite e di non essere periodiche in nessuna regione.

L’importanza di questa caratteristica dei numeri irrazionali non è subito chiara, provando però a ragionare essa può venire a galla. Essendo i suoi numeri decimali infiniti e disposti in qualsiasi combinazione possibile, è pacifico che all’interno della sequenza, da qualche parte, si possa trovare potenzialmente ogni altro singolo numero, il vostro numero civico, il vostro numero di telefono, il numero progressivo della vostra matricola all’università, la data di nascita di ognuno di noi e il numero di stelle dell’universo intero.

Immaginiamo ora di convertire questi numeri in lettere (1=a, 2=b eccetera), saremmo in grado di poter rintracciare nella sequenza dei decimali ogni singola parola mai concepita in ogni lingua conosciuta, ogni nome, ogni città, il nome di nostro marito o nostra moglie, la Divina Commedia di Dante Alighieri e la storia della vita di ognuno di noi dall’inizio alla fine. Tutto quello che diciamo, pensiamo o facciamo è contenuto all’interno della sequenza dei numeri del pi greco convertiti in lettere, non importa dove, perché essendo la sequenza infinita ci sarà sempre un punto dove la successione di numeri possa combaciare perfettamente con ciò che cerchiamo.

Tutte le sterminate possibilità del mondo e tutte le decisioni che possiamo prendere per fare cambiare la nostra vita sono racchiuse dentro un numero che descrive un semplice cerchio. 

Se proprio questo articolo non vi ha convinto a festeggiare il Pi greco-day forse sapere che questa festività coincide con il compleanno di Albert Einstein vi farà cambiare idea!

Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo! A presto!

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