L’importanza degli insetti

Con il termine insetto si intende tutta quella moltitudine di creature di piccole dimensioni che vivono costantemente in mezzo a noi, nelle nostre case, sotto le nostre città e anche nei luoghi dove la nostra colonizzazione non si è ancora spinta. Sono estremamente adattabili, tant’è che li si può trovare davvero in ogni angolo del mondo e possiedono una moltitudine di forme e colori che non hanno eguali nella biosfera.

Cominciamo però con lo sfatare qualche mito, il termine insetto dal punto di vista scientifico non comprende molte creature che invece erroneamente vengono chiamate così. L’esempio lampante è quello dei ragni: i ragni infatti non sono insetti bensì aracnidi, ovvero animali dotati di otto zampe contro le sei degli insetti e che possiedono fauci dentate dotate di cheliceri che a volte sono collegate direttamente a sacche di veleno. Altri “insetti non insetti” per esempio sono i miriapodi chiamati anche centopiedi e millepiedi che possiedono corpi allungati ed innumerevoli zampe.

Per poter quindi racchiudere tutti questi esseri viventi, insetti e simil-insetti, in un unico grande insieme dobbiamo risalire la scala della tassonomia animale fino al phylum degli artropodi. Ovviamente tra gli artropodi troviamo anche animali che non riconosceremmo come insetti come per esempio i granchi e le aragoste, chiamati crostacei, tuttavia il raggruppamento in artropodi è perfetto per descrivere tutti quegli animali di cui vogliamo parlare in questo articolo.

Recentemente i media stanno richiamando l’attenzione del pubblico su un dato a dir poco allarmante, molte delle specie di artropodi hanno subito e stanno subendo ogni giorno di più un calo netto, gli ambientalisti si sono schierati e per contro quelli che ritengono gli “insetti” animali schifosi e ripugnanti sembrano invece ben contenti della notizia.

Dati alla mano considerando tutte le specie viventi sulla terra, cinque su sei di quelle sono artropodi, il che dimostra l’incredibile portata di questo mondo in miniatura. Sono note più di un milione di specie, per fare un paragone, i mammiferi ,che sono la tipologia di animali più nota, sono rappresentati solamente da circa quattromilacinquecento specie. Tra i loro record gli artropodi vantano anche il gruppo più numeroso di tutti ovvero quello dei coleotteri, il quale racchiude più di trecentocinquantamila specie e alcuni entomologi sostengono che ve ne siano almeno altrettante ancora da scoprire.

Se tuttavia i numeri non vi impressionano e odiate la biodiversità, temo di dovervi parlare di altri buoni motivi per proteggere questi piccoli animali. Il primo di questi è l’utilità degli insetti, molti insetti sono animali spazzini o meglio definiti “decompositori”, ovvero insetti che ripuliscono gli ambienti da escrementi, carcasse di animali e resti di piante. Un mondo senza insetti sarebbe un mondo molto più pieno di spazzatura. Parlando di utilità degli artropodi spunta sempre fuori la classica domanda: “Ma le zanzare a cosa servono? E le cimici?”, il fatto che certi animali non siano utili a noi non vuole certo dire che non abbiano ragione di esistere, tuttavia ritengo che il modo più efficace per rispondere a questa domanda sia porne un’altra simile, ovvero: “E l’uomo a che cosa serve?”.

Comunque per rispondere in maniera scientifica alla domanda posta, l’importanza di molti artropodi, che apparentemente non ne hanno nessuna, è quella di fungere da nutrimento per altri animali, so che la vita vissuta in funzione di essere mangiati non si prospetta così rosea però la natura è fatta in questo modo. Moltissimi artropodi sono alla base della piramide alimentare e sono la fonte di cibo essenziale di molti animali come uccelli, pesci, piccoli rettili e piccoli mammiferi, la scomparsa della principale fonte di sostentamento per una specie è una delle prime cause di estinzione quindi la scomparsa degli artropodi sarebbe solo il primo tassello che cade di un devastante effetto domino che colpirebbe anche noi.

Purtroppo il regno animale non sarebbe il solo ad essere colpito da questa catastrofe, infatti anche le piante dipendono dagli artropodi basti pensare al processo di impollinazione delle api. L’ape spostandosi da un fiore all’altro per succhiare il nettare trasporta con se anche il polline favorendo e velocizzando molto lo scambio di quest’ultimo tra i vegetali che, per chi non lo sapesse, è il vettore che contiene al suo interno i gameti per la riproduzione delle piante. Sicuramente tratteremo l’importanza delle piante in un secondo articolo ma le piante stesse come gli artropodi sono alla base della piramide alimentare e la loro scomparsa risulterebbe allo stesso modo tragica.

Molti insetti ci sono anche direttamente utili perché si cibano di piante infestanti che soffocherebbero la nostra agricoltura, oppure si cibano di parassiti che colonizzano gli orti. Gli insetti sono anche produttori di materie prime storiche e molto radicate nella nostra cultura come la seta dei bachi e il miele delle api.

Come ultimo punto sarebbe imporante affrontare l’uso degli insetti nell’alimentazione umana che già avviene presso varie popolazioni nell’America centrale, in Africa e in Asia. È stato accertato che il numero di specie sfruttate come cibo dall’uomo ammonta a circa 1400 e l’aspetto più importante, è la potenziale risorsa alimentare che gli insetti possono rappresentare per arginare il problema della sottoalimentazione e il problema sempre più incombente di un maggiore numero di bocche da sfamare nel futuro. Tra l’altro gli insetti si distinguono per l’alto valore nutritivo superiore a quello della carne e del pesce in termini di proteine e acidi grassi.

Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo! A presto!

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