Il calendario cosmico

Qual è l’età del nostro universo? Ovviamente nessuno esisteva prima che tutto avesse inizio per cui la stima dell’età effettiva del cosmo è ancora argomento di dibattito, l’ipotesi più accreditata è che l’età dell’universo sia di circa tredici virgola otto miliardi di anni. In tutto questo tempo sono successe molte cose, l’universo è nato, si è plasmato e si è espanso, cosa che sta facendo ancora tutt’oggi. Il tempo vastissimo rende difficile poter raccontare gli avvenimenti accaduti senza creare confusione per cui per poter rendere meglio l’idea immaginiamo di condensare tutta la storia del cosmo in un solo anno, rappresentato da un calendario che chiameremo calendario cosmico.

La mezzanotte del primo gennaio rappresenta il Big Bang, l’inizio di tutto mentre le ventitre e cinquantanove minuti e cinquantanove secondi del trentuno di dicembre rappresentano i giorni nostri. Tutto quello che è successo nell’universo dall’inizio ad ora è condensato tra queste due date ogni secondo del calendario cosmico corrisponderebbe a circa quattrocentoquaranta anni terrestri, l’anno cosmico sarebbe come è usuale rappresentato da dodici mesi ed ogni mese rappresenterebbe poco più un miliardo di anni così da includere tutti i tredici virgola otto miliardi di vita del cosmo.

Questa idea del calendario cosmico è stata per la prima volta esposta da Carl Sagan e riproposta recentemente nel duemilaquattordici nel documentario a puntate “Cosmos: Odissea nello Spazio”.

Come detto quindi il primo gennaio l’universo ha inizio, le prime stelle dello spazio appena nato si formano il dieci di gennaio ovvero trecento milioni di anni dopo il Big Bang, la Via Lattea non esiste ancora e si formerà solo undici miliardi di anni fa, è il quindici marzo dell’anno cosmico. Prima della nascita del Sole dovremo attendere sei miliardi e mezzo di anni dopo i quali la nostra stella finalmente comincerà a brillare, siamo al trentuno agosto del calendario cosmico.

Il nostro pianeta si forma poco dopo e tre miliardi e mezzo di anni fa, il ventuno di settembre, compare la prima forma di vita sulla Terra. La vita si sviluppa, va avanti e si evolve, tuttavia la vita è una new entry nel cosmo infatti gli antenati di tutti gli animali e le piante che siamo abituati a vedere oggi si formano solo nell’ultima settimana di dicembre dell’anno cosmico. Il ventisei di dicembre ha inizio l’era dei dinosauri che termina dopo quattro giorni del calendario cosmico, il trenta di dicembre.

Ma l’uomo dov’è? I nostri antenati più lontani si evolvono nella seconda metà dell’ultimo giorno mentre incredibilmente tutta la storia documentata che conosciamo inizia solo seimila anni fa, negli ultimi quattordici secondi dell’ultimo giorno del calendario cosmico. Non importa quanto sia stato importante o quanta rilevanza voi gli possiate dare, ogni racconto, scoperta, viaggio, battaglia, amore o migrazione, ogni persona di cui abbiate mai sentito parlare è vissuta qui, negli ultimi quattordici secondi del calendario cosmico. Gesù nasce gli ultimi cinque secondi, Maometto gli ultimi tre, l’America viene scoperta negli ultimi due secondi, il metodo scientifico viene inventato nell’ultimo secondo del calendario cosmico e ci ha permesso di raccontare tutto questo.

L’idea di Sagan è incredibile e coinvolgente in quanto mostra la giovinezza della nostra civiltà ma allo stesso tempo la potenza della scienza che in quattro secoli ci ha permesso di arrivare a scoprire più cose di quello che avevano scoperto i nostri antenati in quattro millenni. La scienza ci ha dato la possibilità di indagare sul nostro pianeta e al di fuori di esso scoprendo quanto siamo piccoli ma in proporzione quanto siamo stati forti ed il bello è che il viaggio continua, ogni giorno scriviamo una pagina in più del calendario cosmico scoprendo nuove cose e aggiungendo nuovi tasselli.

Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo! A presto!

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