Della cartilagine ne abbiamo sentito parlare tutti, soprattutto da persone che lamentano dolori alle articolazioni. Ma che cos’è la cartilagine, e perchè è così importante nel nostro corpo? E’ ciò di cui andremo a parlare in questo articolo.
La cartilagine è un tessuto del nostro corpo, formato, come tutti gli altri, da cellule e da una sostanza in cui esse sono immerse che prende il nome di matrice cellulare. La matrice cellulare è prodotta dalle cellule stesse che vi sono immerse ed è diversa a seconda di ogni tessuto. Nel caso del tessuto cartilagineo, la matrice cellulare è formata principalmente da acqua con immerse molecole come il collagene. La matrice cellulare che compone la cartilagine è contenuta, insieme alle cellule, all’interno di una specie di sacco, chiamato pericondrio.
Finita la lezione di teoria, cominciamo a parlare delle funzioni della cartilagine e del rapporto che ha con gli altri tessuti. La cartilagine si trova principalmente alle estremità di ossa che, tramite le articolazioni, sono in contatto con altri capi ossei, la funzione della cartilagine è quella di ammortizzare gli attriti che si verrebbero a creare fra due capi ossei durante i movimenti delle articolazioni. Ma è veramente così importante?
Si, eccome se lo è. Se non avessimo la cartilagine le ossa sfregherebbero le une sulle altre provocando dolore, andando ad alterare le capacità motorie dell’individuo. Immaginiamo per esempio l’articolazione del ginocchio, immaginate di rimuovere da essa tutta la cartilagine in un uomo di media statura e peso, improvvisamente tutti i settanta chilogrammi del suo corpo graverebbero sui capi ossei del femore e della tibia, provocandogli certamente dolore. La cosa inoltre sarebbe probabilmente ancora più grave di quanto previsto nella situazione appena descritta, questo perchè le articolazioni del nostro corpo sono, per la maggior parte, delle leve svantaggiose, quindi le forze reali in gioco per permetterci di muoverci sarebbero in realtà ben più grandi del semplice peso del’arto che vogliamo muovere.
Infatti basterebbe provare a domandare a persone, soprattutto quelle un po’ in là con gli anni, quanto sia fastidioso effettuare certi movimenti. Questo è dovuto al fatto che la cartilagine si consuma con l’andare avanti degli anni dipendentemente dal grado di attività dell’individuo. Una persona con uno stile di vita sedentario consumerà molto meno la sua cartilagine di una persona che invece svolge un lavoro faticoso per tutta la vita.
Entriamo ora un po’ più nel dettaglio, analizzando realmente come sia possibile che la presenza della cartilagine permetta lo scorrere fluido dei movimenti mentre la sua assenza renda il tutto particolarmente doloroso. Il trucco sta nel considerare la cartilagine come una sorta di materasso ad acqua, con una forma variabile ma che in ogni caso mantiene un volume costante, questo perchè al suo interno troviamo la matrice liquida, ed in quanto tale incomprimibile. Per semplificare: è come se alle estremità di due capi ossei ci fossero due ammortizzatori che sfruttano l’incomprimibilità dell’acqua per attutire le forze a cui sono sottoposti.
Detto questo, se mai vi capitasse di osservare un’articolazione potreste notare che, osservando l’estremità delle due ossa che ne fanno parte, la reale superficie di contatto fra le cartilagini sia piuttosto ridotta, rispetto alla superficie che esse ricoprono all’estremità del capo osseo. In parole povere: le cartilagini ricoprono tutta la superficie dell’estremità di un osso, anche se l’effettiva area di contatto fra i due capi ossei è molto ridotta. Quindi come mai il nostro corpo deve spendere energie per rivestire di cartilagine parti di ossa che non verranno mai in contatto?
Questa abbondanza è giustificata dal fatto che nel momento in cui il tessuto cartilagineo deve attutire una forza, essa viene distribuita su tutta la superficie della cartilagine, la quale essendo estesa, può permettere una migliore distribuzione del peso ed un effetto ammortizzante migliore. Ecco perchè è importante che la cartilagine sia estesa ben oltre la superficie di contatto ossea, anche perchè, se così non fosse, la cartilagine dovrebbe ammortizzare tutte le forze in verticale, con solo i suoi pochi millimetri di spessore. Potendo invece distribuire la forza anche orizzontalmente rende tutto più sopportabile.
Ma come mai con l’età e l’utilizzo la cartilagine si usura? Questo può sembrare un controsenso, infatti le cellule che producono la cartilagine non scompaiono da essa dopo che hanno secreto la matrice, quindi perchè non potrebbero continuare a produrla all’infinito? Questo accade poichè le cellule, per avviarsi verso la produzione di una sostanza, hanno bisogno di energia e molecole di partenza, le molecole energetiche e quelle “da costruzione” arrivano attraverso i vasi sanguigni, tuttavia è stato visto cartilagine non ne ospiti al suo interno. Questo è facilmente giustificabile dal fatto che se un vaso dovesse fare tappa all’interno di un tessuto perennemente schiacciato da forze ingenti, ne uscirebbe gravemente danneggiato con possibile perdita del sangue che veicola.
Per questo motivo le cellule della cartilagine, dopo aver prodotto la loro matrice, risultano isolate e sono costrette ad entrare in uno stato di quiescenza in cui perdono la capacità di produrre altra matrice (e anche di moltiplicarsi), poichè, come già detto, questo comporterebbe un dispendio di risorse a cui queste cellule non hanno più accesso. Ecco spiegato quindi per quale motivo la cartilagine non si rigenera, per cui, salvaguardate quella che vi rimane!
Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo! A presto!