Un granello di sabbia

Vi sentite grandi? Ebbene non lo siamo per niente, nemmeno il nostro pianeta lo è rispetto agli enormi numeri che governano lo spazio. Paragonati a tutto quello che ci sta intorno nel cosmo siamo pressoché insignificanti e risulta difficile trovare il nostro pianeta anche sapendo dove guardare.

Il concetto che andremo ad introdurre è quello di indirizzo cosmico, utile per saper rintracciare un singolo pianeta all’interno della vastità dell’universo, per fare ciò però è necessario introdurre l’unità di misura utilizzata dagli scienziati per descrivere lo spazio: l’anno luce. Il concetto di anno luce può trarre in inganno… Benché si parli di “anno luce” Quest’ultimo non descrive un tempo ma una distanza, più precisamente la distanza che la luce percorre in un anno. Sapendo che la luce percorre trecentomila chilometri al secondo possiamo calcolare che in un anno la luce percorre poco meno di diecimila miliardi di chilometri (precisamente novemilaquattrocento miliardi di chilometri). Avendo definito l’anno luce ora è possibile approcciare meglio le enormi distanze che incontreremo definendo il nostro indirizzo cosmico potendoci anche evitare l’uso di numeri con troppi zeri.

Allontanandoci dalla terra sappiamo che stiamo ruotando attorno al sole insieme ad altri otto pianeti a formare il sistema solare che è il primo tassello del nostro indirizzo cosmico e che è ampio in tutto circa dieci miliardi di chilometri, quindi meno di un anno luce. All’esterno il sistema solare è completamente avvolto da una nube di asteroidi che risentono dell’attrazione del sole e che formano la cosiddetta Nube di Oort che ci avvolge come se fosse una bolla. La dimensione della nube di Oort si estende da un terzo di anno luce ad un anno luce e mezzo dal centro del sistema solare.

Il sistema solare è solo uno dei tantissimi sistemi planetari che vediamo nello spazio e ognuno di essi possiede al suo interno almeno una stella come la nostra. Un agglomerato di sistemi planetari viene definito galassia e quella a cui apparteniamo noi prende il nome di Via Lattea. La Via Lattea è una galassia a spirale barrata e il sistema solare orbita attorno al centro di essa da cui distiamo circa trentamila anni luce.

La Via Lattea è vicina ad altre due galassie di dimensioni simili ovvero la galassia di Andromeda e la galassia del Triangolo, insieme ad esse e ad altre settanta galassie minori forma il cosiddetto Gruppo Locale, un agglomerato di galassie che ha il suo centro di massa a metà strada tra la Via Lattea e Andromeda. Il Gruppo Locale ha un estensione di circa dieci milioni di anni luce.

Il Gruppo Locale è parte del cosiddetto Supercluster della Vergine che racchiude altri agglomerati di galassie e si estende in totale per cento milioni di anni luce. Ha la forma di un disco appiattito ed il suo nome deriva dall’Ammasso della Vergine che è collocato vicino al suo centro.

Il Supercluster della Vergine è contenuto del Superammasso Laniakea che si estende per oltre cinquecentoventi milioni di anni luce, è stato scoperto nel 2014 ed è una delle più grandi strutture conosciute nell’universo contenendo più di centomila galassie. Tutti i corpi celesti presenti in questo Superammasso hanno una massa complessiva che è dieci miliardi di miliardi (cioè uno seguito da diciassette zeri) superiore a quella del nostro sole.

Ecco quindi definito il nostro indirizzo cosmico che oltre a identificarci ci ricorda quanto siamo piccoli e quanto vasto sia l’universo attorno a noi.

Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo! A presto!

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